La storia del pane più buono del mondo si dipana tra la ricchezza della Corte Estense e la povertà della popolazione, tra leggi a tutela del prodotto e particolari contingenze storiche. Il suo segreto sta nell'anima, nel lievito madre preparato il giorno prima della lavorazione e lasciato riposare fino alle prime ore del mattino, negli ingredienti naturali, nella fantasia e nella tecnica. Il libro ripercorre la storia di questo alimento così speciale e illustra le caratteristiche di un territorio intimamente legato alla propria cultura materiale.
Immagini che fanno sentire il profumo del pane che esce dal forno, immagini "croccanti" di terra,
di strumenti, di uomini al lavoro.
(La nuova Ferrara)